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Who shot the sherif?
Credo che tutti voi, bene o male, abbiano capito di quel che sto parlando. Dicevo, hanno sparato un ragazzo. Di questi tempi uno dirà "capirai...". Ma le modalità dell'"incidente" sono discutibili. Ho testè ascoltato il Questore di Arezzo, il quale, in un impobabile italiano diceva "l'agente ha sparato due colpi in aria, a scopo intimidatorio". O qualcosa del genere. Ora, non bisogna essere esperti in balistica, ma come diavolo si fa a confondere lo sparo in aria con uno sparo ad alzo zero? Certo che allora doveva esser davvero un nano qull'agente che pur di sparare in aria ha beccato un tizio al collo...
Lungi dal vole fare il solito discorsetto retorico ad effetto, vorrei semplicemente ricordare le frasi contenute in un film di bassa lega: Supermen. Certo, avrei potuto citarvi Kieslowski oppure il genio di Kubrik, invece dovrete accontentarvi dell'eroe dei fumetti. Il ragno-uomo diceva "a grossi poteri corrispondono grosse responsabilità". Il mestiere di tutore dell'ordine (o disordine) è affascinante alquanto. La pistola nel cinturone dà potere. Però se sfoderi la pistola con troppa leggerezza, sono, o dovrebbero essere, cazzi tuoi. Nel bel paese, invece, sembra che ci sia un'innata tendenza ad insabbiare e coprire le manchevolezze di chi, in realtà, dovrebbe proteggerci e far rispettare la legge, ed è proprio questo che ha fatto sorgere in me una totale sfiducia nei confronti delle forze dell'ordine e della giustizia.
Questo meccanismo potrebbe andar anche bene qualora vivessimo in un sistema ragionevolmente sicuro e protettivo. Non sbaglio di molto dicendo che l'Italia è uno dei posti meno sicuri d'Europa e chi ha messo il naso fuori dai patri confini ne sa qualcosa. Io dico che bisogna spezzare questa spirale di menzogne ed ingiustizie e che le forze in questione facciano chiarezza. E' necessario punire i colpevoli, cacciare gli inetti, tutelare i cittadini. Altrimenti si rischia che questo sentimento di sfiducia collettiva possa degenerare in odio. Ma avete visto a Bergamo che cosa è successo? Come mai un manipolo di bifolchi ubriachi ha avuto campo libero nel devastare una grata di recinzione senza l'interento di alcuno? come mai c'erano i soli Doni e Bellini a cercare di arginare la devastazione? I tizi in divisa dov'erano? Forse la risposta è da leggersi sopra. Forse la pistola nel cinturone, non dà poi così tanto potere se ti trovi davanti 300 invasati. Forse è meglio starsene un pò più in disparte. Magari sotto la tribuna.
Le manifestazioni che spontaneamente sono sorte nel pomeriggio inoltrato in varie città, come quella che ha messo a ferro e fuoco alcune parti di Roma, sono, per quanto discutibili e condannabili, assolitamente prevedibili ed ovvie. Sono frutto di un susseguirsi di colpe ed incomprensioni che si sono protratte negli anni.
Il buon Spidermen (oddio che orrore) in poche parole ha riassunto quella che per me è lessenza della Democrazia. Tutti possono accedere al potere, ma solo i puì meritevoli possono applicarlo.
Non so voi gente, ma io ne ho le tasche piene di questa Repubblica delle Banane, dove la sera devo guardarmi le spalle dai brutti ceffi, ed il collo dagli uomini in divisa. Mi correggo. Con questo non voglio dire che sistematicamente tutti gli agenti sparano sulla folla. Anzi. Dico solo che coloro dal grilletto facile è meglio che vadano dall'altra parte della barricata. Loro, e coloro che gli hanno consegnato l'uniforme.

Regardz

Cynewulf
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Posted on 12 Nov 2007 by Cynewulf
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Stagioni 04/05 - 05/06

Who shot the sherif?
Credo che tutti voi, bene o male, abbiano capito di quel che sto parlando. Dicevo, hanno sparato un ragazzo. Di questi tempi uno dirà "capirai...". Ma le modalità dell'"incidente" sono discutibili. Ho testè ascoltato il Questore di Arezzo, il quale, in un impobabile italiano diceva "l'agente ha sparato due colpi in aria, a scopo intimidatorio". O qualcosa del genere. Ora, non bisogna essere esperti in balistica, ma come diavolo si fa a confondere lo sparo in aria con uno sparo ad alzo zero? Certo che allora doveva esser davvero un nano qull'agente che pur di sparare in aria ha beccato un tizio al collo...
Lungi dal vole fare il solito discorsetto retorico ad effetto, vorrei semplicemente ricordare le frasi contenute in un film di bassa lega: Supermen. Certo, avrei potuto citarvi Kieslowski oppure il genio di Kubrik, invece dovrete accontentarvi dell'eroe dei fumetti. Il ragno-uomo diceva "a grossi poteri corrispondono grosse responsabilità". Il mestiere di tutore dell'ordine (o disordine) è affascinante alquanto. La pistola nel cinturone dà potere. Però se sfoderi la pistola con troppa leggerezza, sono, o dovrebbero essere, cazzi tuoi. Nel bel paese, invece, sembra che ci sia un'innata tendenza ad insabbiare e coprire le manchevolezze di chi, in realtà, dovrebbe proteggerci e far rispettare la legge, ed è proprio questo che ha fatto sorgere in me una totale sfiducia nei confronti delle forze dell'ordine e della giustizia.
Questo meccanismo potrebbe andar anche bene qualora vivessimo in un sistema ragionevolmente sicuro e protettivo. Non sbaglio di molto dicendo che l'Italia è uno dei posti meno sicuri d'Europa e chi ha messo il naso fuori dai patri confini ne sa qualcosa. Io dico che bisogna spezzare questa spirale di menzogne ed ingiustizie e che le forze in questione facciano chiarezza. E' necessario punire i colpevoli, cacciare gli inetti, tutelare i cittadini. Altrimenti si rischia che questo sentimento di sfiducia collettiva possa degenerare in odio. Ma avete visto a Bergamo che cosa è successo? Come mai un manipolo di bifolchi ubriachi ha avuto campo libero nel devastare una grata di recinzione senza l'interento di alcuno? come mai c'erano i soli Doni e Bellini a cercare di arginare la devastazione? I tizi in divisa dov'erano? Forse la risposta è da leggersi sopra. Forse la pistola nel cinturone, non dà poi così tanto potere se ti trovi davanti 300 invasati. Forse è meglio starsene un pò più in disparte. Magari sotto la tribuna.
Le manifestazioni che spontaneamente sono sorte nel pomeriggio inoltrato in varie città, come quella che ha messo a ferro e fuoco alcune parti di Roma, sono, per quanto discutibili e condannabili, assolitamente prevedibili ed ovvie. Sono frutto di un susseguirsi di colpe ed incomprensioni che si sono protratte negli anni.
Il buon Spidermen (oddio che orrore) in poche parole ha riassunto quella che per me è lessenza della Democrazia. Tutti possono accedere al potere, ma solo i puì meritevoli possono applicarlo.
Non so voi gente, ma io ne ho le tasche piene di questa Repubblica delle Banane, dove la sera devo guardarmi le spalle dai brutti ceffi, ed il collo dagli uomini in divisa. Mi correggo. Con questo non voglio dire che sistematicamente tutti gli agenti sparano sulla folla. Anzi. Dico solo che coloro dal grilletto facile è meglio che vadano dall'altra parte della barricata. Loro, e coloro che gli hanno consegnato l'uniforme.

Regardz

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Posted on 12 Nov 2007 by Cynewulf
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