Il Decreto Romani

In: attualita

1 mar 2010
ROMA – E’ stato approvato oggi in Consiglio dei ministri il cosiddetto “decreto Romani”, il controverso testo che recepisce la direttiva europea sugli audiovisivi. Secondo quanto comunicato dal ministero dello Sviluppo Economico in una nota, la normativa esce depurata da ogni riferimento a blog, giornali online e motori di ricerca. Una revisione che dovrebbe gettare acqua sul fuoco delle polemiche innescate dal provvedimento fin dalla sua prima presentazione.

Il decreto, che nella formulazione iniziale equiparava i siti di video alle emittenti televisive tradizionali, aveva scatenato una vera e propria ribellione in rete. Il presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò, lo aveva definito “restrittivo e inefficace”, ravvisando nelle norme varate dal governo un “filtro generalizzato a internet”.

Il provvedimento ha recepito “in parte le indicazioni delle Commissioni Parlamentari”, si legge nella nota del ministero. In particolare, “viene chiarito a quali servizi audiovisivi deve essere applicata la disciplina prevista
dalla direttiva, con un elenco dettagliato delle attività escluse”. Tra queste, il ministero cita espressamente “i siti Internet tradizionali, come i blog, i motori di ricerca, versioni elettroniche di quotidiani e riviste, i giochi online”.

fonte: Repubblica.it

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