Che brutta gente


SONO UN CAMMORISTA PERCHE’ SONO NAPOLETANO E TIFO NAPOLI!
I NAPOLETANI CHE BRUTTA GENTE

ma come si permette Tosel chiude le curve perchè è li che si annidano le frange più pericolose, anzi:


[..]
Il Giudice Sportivo dott. Gianpaolo Tosel, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante
dell’A.I.A. Eugenio Tenneriello, nel corso della riunione dell’8 settembre 2008, ha assunto le
decisioni qui di seguito riportate:[..]
L’evidente attribuibilità, in via esclusiva, delle violenze commesse a ben noti gruppuscoli di
facinorosi, annidati nel mondo del “tifo organizzato”, induce a ritenere equa l’inibizione agli
spettatori, ex art. 18 n. 1 lett. e) CGS, nei termini in seguito precisati, soltanto di quei settori dello
stadio partenopeo ove abitualmente si collocano questi protagonisti di intollerabili azioni
delinquenziali
, che nulla hanno a che vedere né con la passione sportiva né con la civile
convivenza.[..]


Praticamente tutti quelli che vanno in curva sono da ritenersi dei teppisti è questo il punto? Sono andato in curva per anni e non mi ritengo un teppista, non ho mai acceso un fumogeno, non ho mai picchiato un poliziotto, non ho mai picchiato un tifoso avversario e/o con i miei stessi colori….
Già leggendo un po’ in rete ho letto di alcune persone che sporgeranno querela verso il giudice sportivo e la lega calcio. Come al solito di tutta un erba un fascio.
Immagino quel povero questore come stia, si è visto dare addosso e adesso si trova a dover fronteggiare il problema di domenica, perchè non pensate che chi va in curva normalmente, domenica rimarrà a casa. Questa decisione è assurda per tanti motivi secondo me:

1. Chiudendo solo le curve, si rischia di aizzare oltremodo teste calde, che domenica potrebbero far di
tutto per entrare in altri settori come tribuna Nisida, distinti e tribuna posillipo.

2. Quasi un anno fa: 11 novembre 2007, fu ucciso Gabriele Sandri, tifoso della Lazio, sull’autostrada A1
da un agente di Polizia di Stato. Quella sera nella zona del foro italico in Roma ultras della Lazio e
della Roma misero a ferro e fuoco l’intera zona: distruggendo l’ingresso della sede del CONI e
assaltanto una caserma se non ricordo male dei Carabinieri. Atti di terrorismo quasi se volgiamo. Ne
la AS Roma ne la SS Lazio ebbero squalifiche del campo.

3. Gli scontri sono accaduti a 200 km di distanta dalla città, Roma, dove si disputava la partita, non c’è
stato un ferito, sia tra i tifosi, sia tra le forze dell’ordine, se non uno che inizialmente si diceva
accoltellato, ma poi si è detto che si era fatto male da solo scappando nella calca.

Potrei continuare ma mi fermo, la cosa che mi fa più schifo è questo accanimento soprattutto della stampa, non verso i tifosi/ultras, non verso i teppisti, ma verso la città di Napoli.
Il pezzo che ho inserito della decisione sportiva e tratta dal documento pdf scaribile dal sito della Lega Calcio.
Il file PDF è allegato.
cu54.pdf


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