Techno musica del diavolo?

Preso dal concerto di Raiz ho sorvolato su un episodio di cronaca accaduto nella mia città: Napoli nella notte di Halloween.
Il 31 sera c’è stata una serata del Panorama festival… festival di musica elettronica, era il turno di Sven Vaeth, noto dj techno, originario di Francoforte e resident all’Amenesia di Ibiza.
A Napoli si sa Techno e House hanno un grande seguito, ho bucato la serata, peccato avrei voluto sentire Sven suonare, visto che mi diverto a produrre la stessa musica, l’amore per la musica elettronica. L’indomani mattina leggo sui giornali della morte di un ragazzo di 23 anni, morto durante la serata, aveva assunto mix di droghe e alcool, a detta dei giornali: alocool, cocaina, anfetamine, hashish, antidepressivi.

Che cosa triste in una serata dove bisognava festeggiare cosamai il fatto di esserci, essere presenti all’evento acoltare il dj set di uno dei più bravi e noti dj a livello mondiale.
La cosa che mi ha dato fastidio, che alcuni giornali hanno, non in maniera esplicita, condannato la techno e la musica elettronica, un po’ come si faceva alla fine degli anni 60, definendo il rock musica demoniaca. Solo questo il punto e poi la tristezza per la morte di quel ragazzo, ma cacchio dovevi esagerare proprio così? Non sono per l’utilizzo libero delle droghe, non faccio uso di droghe, ma penso che ogni persona, assumendosi le proprie responsabilità, anche legali, possa fare ciò che vuole della propria vita. Ho amici che ho perso per le droghe, altri sono finiti in comunità per le anfetamine. Ai giornalisti volevo dire non fate questi paragoni, vi dimostrate incompetenti, addirittura definire la serata rave… no ma dico sapete cos’è un rave? Secondo me no!
E poi il nostro sindaco, Rosa Russo Jervolino, penso che non cambi nulla non organizzare questo tipo di eventi in strutture non pubbliche.


About this entry