di nuovo in studio
MassInternalStandHarD di nuovo in studio, il duo napoletano di nuovo in studio per produrre “M25″ nuovo singolo. Ecco un anteprima direttamente dal 3PiccioniLab.
MassInternalStandHarD di nuovo in studio, il duo napoletano di nuovo in studio per produrre “M25″ nuovo singolo. Ecco un anteprima direttamente dal 3PiccioniLab.
Finalmente il vero Oronzo Canà, torna al cinema… e non Guido che si spaccia per tale ![]()
Il 5 GENNAIO 2008 sarà nelle sale il prosieguo di un film culto degli anni 80: L’allenatore nel pallone, non è un remake ma un continuo si riprende da dove lo si è lasciato Canà, sulla panchina della Longobarda. Il film è pronto è finito, ora non resta che aspettare, tutti fuori al med a fuorigrotta a prenotare i biglietti!!!!
Chi di voi non ricorda: “Canà indovini chi le ho preso? Mara.. “Mara? C’è mia moglie?” “Mara… Maradonaaa!” “Madooona benedetta dell’incoroneeee….”
O Anche “mia moglie ha fatto domanda alle posta. non l’hanno presa… non era raccomandata…. ahaahha mi vengono così… alle poste non era racc… ahahah” La Mitica BI-ZONA… Conosco le battute a memoria e la musica… mado… un po’ di video: il primo un servizio del TG5 di questa estate e poi la sigla… ho i brividi :-).. “aaaa ho capito dove c’ha le mani il tuo amico..“… “non che tu invece di fare il commerciante di calciatori fai il commerciente di culi?” “la donzelletta vien dalla campagna e la chiappa si bagna” “la rima becieta” non ho resistito…. Ari ariiiiiiiii… e speriamo che domenica vuoi segnaaaar magarrr magaarr!!!!
E’ di qualche giorno fa un’intervista de “L’Espresso” a Giorgio Bocca, coetaneo di Enzo Biagi, a firma di Antonio Carlucci.
Quanto ha ragione da 1 a 10? Per me almeno 12…
Quale tipo di insegnamento pensate di avere trasmesso alle generazioni di giornalisti successive alla vostra?
“Che esiste sempre la possibilità di fare un giornalismo libero e indipendente”.
C’è qualcosa che accomuna il modo con cui facevate giornalismo agli inizi della carriera e il modo in cui lavorano i giovani cronisti di oggi?
“Mi sembra che ci siano fortissime differenze. Per noi fare il giornalismo era una vocazione, una attività totale. Oggi non mi sembra che ci sia la stessa passione o lo stesso approccio. Diciamo la verità, oggi il giornalismo spesso è di bassa qualità, se non pessimo”.
Addirittura pessimo?
“Sì, proprio così. Troppo spesso si vede un modo di fare giornalismo che non racconta più i fatti che accadono. Noi avevamo davanti un’Italia tutta da raccontare e lo abbiamo fatto, ciascuno a suo modo. Ricordo ancora quando andai a Vigevano a raccontare un cittadina dove c’erano duecento fabbriche. O quando Enzo fu mandato nel Polesine alluvionato”.
Non sarà che la vostra generazione non è riuscita nel trasmettere ai giovani il vostro modo di fare questo mestiere?
“La nostra capacità di esplorare l’Italia e di raccontarla era il modo di tracciare una strada e un esempio. Noi l’abbiamo fatto, altri hanno deciso di seguire una strada diversa”
Chi è l’erede di Enzo Biagi, un giovane che sia sulle sue orme?
“Io non lo vedo. Ma può darsi che ci sia”

Ora basta, ma davvero basta mi sono rotto le scatole… qui come al solito bla bla e poi tutto torna come prima come sempre.
Ho preso una decisione, non andrò più allo stadio, non voglio essere complice di nessuno. Francamente non ci credo più nel calcio, non credo più a tutto questo circo, perchè questo è: un circo. Le televisioni, i giornalisti, gli ultras, i politici… però prima di fermare un campionato per cercare di risistemare una cosa pericolante, bisogna che ci sia il morto.
Sempre così e allora basta che parliamo a fare, la partita me la vedo in televisione… questo fino a quando, lo stato e la società per cui tifo non garantiranno la mia incolumità all’interno dello stadio.
forza Napoli!!!! SEMPRE…. avete vinto voi.