che goduria!
Sono tornato ad Ischia dopo parecchio tempo, era dal ’98 che mancavo da quest’isola, la mia isola; solo qui si respira un odore… di cosa… non so.
Qui l’aria ha un odore, quasi un profumo, i colori sono più accesi, Salina ok, anche quell’isola “mi appartiene”, ma qui è diverso, tanti ricordi che si inceppano nel cervello. Sono stanco, finalmente mi sto rilassando in questi giorni… il mare è stupendo. Un paio di sere fa sono stato a Forio, invivibile come sempre, nella Sanità secondo me si sta meglio. Forio d’Ischia… il Roxy Bar, la chiesa del soccorso, le scritte sui muri… quante cose mi riportano al passato. Ieri mattina (12/8/06) sono stato in giro, tra Forio e Citara. Con il motorino sono salito fino a Punta Imperatore, fino alla casa che fittavo. Quella cabina telefonica, oramai non esiste più e quella scritta oramai sbiadita. Le immagini, i suoni, i rumori, i colori, richiamano alla mente altre immagini.
La spiaggia di Citara… bandiera rossa sotto i Poseidon, mare mosso e quel sole che brucia la pelle, solo lì è così, in altri posti dell’isola, totalmente debole. Gli ichitani dicono: “…a Citara ‘o sole llà nasce e llà more…”. Questa mattina (13/8/06) ancora una volta la pioggia mi ha costretto ad andare in giro per l’isola, destinazione sempre comune di Forio, la meta questa volta: la Chiesa del Soccorso. Come sempre in compagnia del motorino e della “fidata compagna” macchina fotografica, arrivo verso mezzogiorno in prossimità del porto… giro un po’ per trovare parcheggio, ma ecco che salta fuori un buco per fermare il motore, proprio sotto le scale che portano al piazzale della chiesa del Soccorso, alle spalle del municipio. Forio d’Ischia è uno dei comuni che mi piace di più, un piccolo borgo di pescatori, almeno storicamente, purtroppo d’estate è infestato e come tutti i posti turistici diventa invibile.
Salgo le scale, il sole comincia a spuntare dietro qualche nuvola, che un forte vento comincia a spazzare via. Il suono del vento si unisce a quello delle onde che si rompono sugli scogli sottostanti il santuario. La Chiesa del Soccorso è posta su un promontorio che spacca in due un tratto di mare che si estende da Punta Imperatore al porto di Forio. Da un lato la montagna di P.Imperatore che sovrasta la spiaggia di Citara, separata da un grosso scoglio da quella di Cava dell’isola, dall’altro mare aperto che conduce nel piccolo porto del comune. Alla sommità di questo promontorio sorge la chiesa, circondata da scogli, dove nel 3500 fu ritrovato il crocifisso, scaraventato li da una tempesta. La struttura esterna della chiesa, non è definibile come stile… da ignorante in storia dell’arte, direi che mi ricorda che chiese greche. Il posto è proprio uguale a come quello del racconto del mio progetto s.gennaro:rulez… le case dei pescatori intorno, anche se ad agosto sono abitate da vasciaioli napoletani… e proprio vero quest’isola non si sbaglia mai.
L’altro giorno pensavo, quando andrò in pensione, verrò a svecchiare qui e chi mi ammazza! Ora si ricomincia, ancora un paio di giorni di tranquillità e poi il lavoro che palle.
About this entry
You’re currently reading “che goduria!,” an entry on ‘o Presidente.net
- Published:
- 08.18.06 / 2pm
- Category:
- Viaggi


2 Comments
Jump to comment form | comments rss [?] | trackback uri [?]