Il padre dell’ LSD: fu un crimine

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Alla vigilia del suo centesimo compleanno Albert Hofmann, lo scienziato svizzero che negli anni ‘40 per primo sintetizzò l’Lsd, chiede di metterne l’uso sotto più stretto controllo e accusa i guru del movimento hippie di aver letteralmente «sequestrato» la sua creatura. L’uso della droga, ha dichiarato, dovrebbe essere limitato solo a persone in grado di sostenerne gli eventuali effetti indesiderati. Si tratta di dichiarazioni che entrano direttamente nel dibattito europeo sulla liberalizzazione delle droghe leggere. Dopo la scoperta, ha spiegato Hofmann, che da anni vive nella sua casa vicino a Basilea con la moglie come un normale pensionato, la sostanza «è stata usata con successo nella psicanalisi, per almeno 10 anni». Cioè, grossomodo fino alla metà degli anni ‘60. Poi arrivarono i profeti dello sballo come Timothy Leary, che coniò lo slogan «Turn on, tune in, drop out» («Accenditi, sintonizzati, rifiuta le convenzioni»), e l’Lsd divenne oggetto dello scontro tra sostenitori e oppositori del movimento giovanile. Ma furono i guru dell’uso degli stupefacenti a commettere «un crimine», ed oggi «l’Lsd dovrebbe essere data solo a persone dotate di una certa stabilità ed in grado di sopportare un “brutto viaggio”».
Corriere.it


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