L’amico di famiglia!

ROMA - Prima il cantante da night cocainomane (nell’Uomo in più), poi il riciclatore di soldi mafiosi vittima della passione (nelle Conseguenze dell’amore). E adesso Paolo Sorrentino regala agli spettatori un terzo personaggio borderline, disturbante, amorale e fuori dagli schemi: l’usuraio di provincia, sgradevole anche nell’aspetto, protagonista del suo ultimo film, L’amico di famiglia. “E’ un uomo che possiede quasi ogni difetto - rivela oggi, a riprese quasi ultimate, lo sceneggiatore e regista - presta i soldi a strozzo, ha un rapporto incestuoso con la madre. Sono questi i caratteri che mi piacciono più di tutti: la sfida è mostrare come ciò che viene considerato orrendo, repellente, può avere una sua bellezza”.
Un vero e proprio manifesto cinematografico, quello dell’autore partenopeo. E con una novità rispetto alla sua (pluripremiata) pellicola precedente: stavolta non ci sono solo atmosfere cupe, ma anche un versante decisamente comico. Ecco come Sorrentino racconta ai cronisti questo mix tra risate e dramma. Per un film - prodotto da Fandango e Indigo, finanziato e distribuito da Medusa - che arriverà nelle sale non prima di settembre 2006.

