La tigre e la neve

Attilio, un fantasioso docente di poesia a Roma � innamorato di una donna che tutte le notti sogna di sposare. Si chiama Vittoria e di lui non ne vuole sapere. Anche lei si occupa di letteratura, sta infatti scrivendo la biografia del pi� grande poeta iracheno il quale, dopo aver abitato a Parigi per tantissimi anni, vuole tornare a Bagdad a casa sua per stare vicino ai suoi concittadini allo scoppio della guerra. Vittorio lo deve seguire e a Bagdad viene ferita. Attilio non ci pensa due volte e parte mischiandosi ai medici della Croce Rossa.

Un film che per molti versi (mi) ricorda “La vita � bella”. Gi� perch� con “La tigre e la neve” Benigni torna a parlarci del binomio amore-guerra, ma questa volta lo fa in modo pi� tragi-comico… forse perch� la guerra in Iraq non ha (ancora) raggiunto il livello di tragicit� della Seconda Guerra Mondiale.


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